Missy Dunaway – Illustratrice

 “Voglio che l’opera non solo catturi il paesaggio, ma anche la mia risposta emotiva in quel momento.”

“I want the artwork to not only capture a landscape, but also my emotional response to it in that moment.”

 

 

I dipinti di Missy sono esposti a livello internazionale e sono stati acquisiti in collezioni pubbliche tra cui la Carnegie Mellon University, la Folger Shakespeare Library di Washington DC, il South Molton Museum in Inghilterra e altri.
Il viaggio ha fatto parte della sua vita sin da quando era piccola e un taccuino da disegno l’ha sempre accompagnata. I suoi schizzi la raccontano; parlano, con una dolcezza difficile da esprimere se non attraverso la sua pittura, dei luoghi che ha visto, delle sue impressioni ed emozioni.

Missy H. Dunaway is an artist and illustrator. Her paintings are exhibit internationally and have been acquired into public collections including Carnegie Mellon University, the Folger Shakespeare Library of Washington DC, and the South Molton Museum in England.
The journey has been part of her life since she was small and a pictorial diary has always accompanied her. Her sketches talking about herself and about the world in an extremely spontaneous way.

 

In che modo il viaggio fa parte della tua vita?

Vengo da una famiglia di marinai, sono cresciuta viaggiando, quindi la mia voglia di viaggiare è stata trasmessa da loro fin da subito. Nel 2013 mi sono trasferita all’estero, in Turchia con una Fulbright Fellowship per studiare i prodotti tessili dell’Anatolia per un anno. Da allora, ho viaggiato per la Turchia, Marocco, Francia, Svezia, Finlandia, Inghilterra e Islanda. Viaggio sia indipendentemente, che con l’aiuto di sovvenzioni, borse di studio e il programma “Artists in-residence”. Queste organizzazioni offrono agli artisti, per diversi mesi, uno studio e un alloggio in una residenza dove ci si confronta con gli altri. Qui si ha la possibilità di finire i propri lavori ed essere ispirati per progetti più specifici. Attualmente frequento una residenza d’artista ogni anno, il che mi permette di viaggiare all’estero.  La mia casa è nel sud del Maine, USA.

How is the journey part of your life?

I’m from a Navy family, so I grew up traveling and my wanderlust was inspired early. In 2013 I moved abroad to Turkey with a Fulbright Fellowship to study Anatolian textiles for one year. Since then, I have traveled through Turkey, Morocco, France, Sweden, Finland, England, and Iceland. I travel both independently and through the help of grants, fellowships and artist-in-residence programs. These organizations offer artists a studio and living space for several months to complete artwork or inspire site-specific projects. These days I attend one artist residency every year, allowing me to travel abroad for several months. My home base is in southern Maine, USA.

 

Mi sono trasferita a Istanbul (da sola)..

 

Come hai imparato a disegnare?

Ho sempre disegnato nel mio tempo libero. I miei genitori si sono preoccupato di coltivare il mio talento in età giovane, quindi fin dall’infanzia ho frequentato lezioni d’arte dentro e fuori la scuola. Mi sono laureata in Belle arti alla Caregie Mellow University nel 2010, e tra un semestre e l’altro ho studiato colore alla Cape Cod School of Art a Provincetown, Massachusetts.

How did you learn to draw?

I’ve drawn in my free time for as long as I can remember. My parents also took care to nurture my talent at a young age, so I’ve been in art classes in and outside of school since childhood. I graduated with a Bachelor’s Degree in Fine Arts from Carnegie Mellon University in 2010, and in between semesters I studied color at the Cape Cod School of Art in Provincetown, Massachusetts.

 

Ora parlaci dei tuoi taccuini da disegno. Come è nato il progetto?

Non è stata una decisione consapevole, è solo cresciuta per abitudine dal momento in cui ho avuto un taccuino per gli schizzi sin dal college. Disegnare i miei “sketchbooks” fa parte della mia routine quotidiana da dieci anni, quindi negli anni ha assunto naturalmente le qualità di un diario. Il lavoro è diventato sempre più autobiografico e il taccuino si è evoluto fino a diventare il giornale visivo come lo vedete oggi.

How did your project start?

It wasn’t a conscious decision; it just grew out of habit, as I’ve kept a sketchbook since college. Painting in my sketchbook has been a part of my daily routine for a decade, so it naturally took on diary-like qualities over the years. Subject matter became increasingly autobiographical and the sketchbook slowly evolved into the visual journal it is today.

 

I musicisti scaldano i loro tamburi sul fuoco..
I musicisti scaldano i loro tamburi sul fuoco..

 

Parla dei tuoi taccuini di viaggio. Che cosa vogliono esprimere?

I miei quaderni di schizzi sono semplicemente un diario visivo, e ogni pagina restituisce una memoria dall’inizio di quel giorno, mese o anno. Voglio che l’opera non solo catturi il paesaggio, ma anche la mia risposta emotiva in quel momento. Tutto sommato, il taccuino non ha una missione o un concetto artigianale, è solo un rituale; è qualcosa che ho sempre fatto per divertimento nei pomeriggi.

Talk about your sketchbooks. What do they want to express?

My sketchbooks are simply a visual diary, and each page renders a memory from earlier that day, month, or year. I want the artwork to not only capture a landscape, but also my emotional response to it in that moment. All in all, the sketchbook doesn’t have a mission or crafted concept, it’s just a ritual; something I’ve always done for fun in the evenings.

 

 

Scegli uno o due disegni emblematici per te e spiega perchè li consideri tale.

Amo il colore drammatico e la luce, per questo mi piacciono i paesaggi notturni di città e i tramonti. Qui sotto c’è il primo disegno autobiografico che abbia mai realizzato nella mia Moleskine. Ha decisamente dato il via all’intero progetto, anche anni dopo. è ancora uno dei miei preferiti.

Choose one design that is most emblematic to you and explain why you consider it so.

I love dramatic color and light, so I enjoy nocturnal cityscapes and sunsets. Below is the first autobiographical painting I ever made in my Moleskine sketchbook. It definitely set the tone for the whole project and practice, even years later. It’s still one of my favorites.

 

“Il primo disegno autobiografico che abbia mai realizzato nella mia Moleskine”

Quanto ci metti a fare un disegno?

 Il tempo di creazione può andare dai 30 minuti alle 6 ore. I dipinti che hanno una composizione semplice e pochi strati, come i paesaggi marini o le sagome, possono essere completati in meno di un’ora. Le scene che invece richiedono diversi strati, come il fogliame pesante alla luce del giorno, possono richiedere fino a sei ore.

How long do you need to make a painting?

Creation time usually falls within thirty minutes to six hours. Paintings that have simple compositions and few layers, like seascapes or silhouettes, can be completed in under an hour. Scenes that require several layers, like heavy foliage in daylight, can take up to six hours.

 

Ci sono artisti a cui ti ispiri?

 Molti dei programmi di Artist-in-residence che ho frequentato, come la Babayan Culture House, il Cafe Tissardmine e l’AARK, sono gestiti da donne. Oltre che a fondare queste organizzazione, molte di loro erano anche artiste o musiciste. Le ho ammirate molto, le ho trovate capaci, autonome, forti e stimolanti. Uno dei miei sogni è aprire la mia “Art recidency” un giorno.

Are you inspired by someone?

Many of the artist-in-residence programs I have attended, such as Babayan Culture HouseCafe Tissardmine, and AARK, are run by women. In addition to founding these organizations, they were also artists and musicians. I admired them very much, and found them to be very driven, talented, strong, and inspiring. It’s a dream of mine to open my own art residency one day.

 

Mi sono addormentata sul battello mentre passavo di fianco all'isola del principe..
Mi sono addormentata sul battello mentre passavo di fianco all’isola del principe..

 

Quali sono i tuoi artisti preferiti?

I miei artisti preferiti sono Maria Kalman, Dan Eldon, William Blake, William Morris e Carl Jung – famoso più per i suoi lavori di psicologia, ma è anche creatore di un bellissimo quaderno illustrato chiamato “The Red Book”.

What’s your favourite artist?

My favorite artists are Maira Kalman, Dan Eldon, William Blake, William Morris, and Carl Jung– most famous for his work in psychology, but also the creator of a beautiful illustrated journal called The Red Book.

 

 

Raccontaci di una esperienza che per te è stata significativa in uno dei tuoi viaggi.

Penso spesso a quando mi sono trasferita per la prima volta a Istanbul. La Fulbright Fellowship era autoguidata, quindi ho dovuto trovare un appartamento, imparare la lingua e condurre ricerche da sola. Istanbul conta oltre 15 milioni di abitanti, trovare una casa non è stato facile, soprattutto perché non ero mai stata in Turchia prima d’ora. Attraverso l’aiuto di forum e annunci on-line ho trovato uno studio ad Harbiye, a un miglio da Piazza Taksim. Era un giorno molto caldo quando mi sono trasferita, così ho aperto tutte le mie finestre. Stavo lavando il pavimento quando la chiamata alla preghiera mi ha fatto saltare in aria nel mio studio. Ero in cima ad una collina e il quartiere sotto aveva una dozzina di moschee che trasmettevano la canzone attraverso megafoni. Il suono era così potente e ipnotico…Mi manca ascoltarlo e farne riferimento qualche volta nella mia opera d’arte. Questo è stato un momento in cui sono rimasta stupita da quanto la vita possa essere imprevedibile e quanto possa portarti lontano.

What was your most significant experience in one of your trips?

I often think about when I first moved to Istanbul. The Fulbright Fellowship was self-guided, so I had to find an apartment, learn the language, and conduct research on my own. Istanbul has over 15 million people, so finding an apartment wasn’t easy, especially since I had never been to Turkey before. Through the guidance of expat forums and Craigslist I found a studio in Harbiye, a mile from Taksim Square. It was a really hot day when I moved in, so I opened all my windows. I was mopping the floors when the Call to Prayer blasted into my studio. I was on top of a hill, and the neighborhood below had a dozen mosques that projected the song through megaphones. It was so powerful and mesmerizing. I miss hearing it and reference it a few times in my artwork. That was a moment when I was amazed by how unpredictable life can be and how far away it can take you.

 

Camminando per piazza Taksim..

 

Riesci a mantenerti solo con la tua arte?

La mia arte costituisce il 50% del mio reddito, ma è un’attività imprevedibile e ho ancora bisogno di un lavoro part-time per avere un po ‘di stabilità (e l’assicurazione sanitaria, se possibile). Ho fatto la cameriera, la baby-sitter, ho svolto un lavoro di amministrazione a tempo pieno e ho lavorato nel settore della vendita al dettaglio. Attualmente tengo corsi di disegno e pittura per adulti nel mio paese, il Maine, e sono molto contenta di questo equilibrio.

Can you maintain yourself with your art?

My art accounts for 50% of my income, but it’s unpredictable and I still need a part-time job to offer some stability (and health insurance, if possible). I’ve been a waitress, nanny, held a full-time administration job, and worked in retail. Right now teach drawing and painting classes for adults in my home state of Maine, and am very happy with this balance.

 

Hai desideri o progetti per il futuro?

Mi piacerebbe pubblicare il mio diario di viaggio. Mi sono avvicinata alla meta un paio di volte, ma la strada per pubblicare un libro è molto lunga e tortuosa. Un altro sogno per un futuro un po’ più lontano sarebbe quello di fondare il “art recidency program” nel Maine.

Do you have wishes or plans for the future?

I would love to publish my travel journal. I’ve come close a few times, but the road to publishing a book is very long and winding. Another dream for later in life would be to found my own art residency program in Maine.

 
Qui il blog di Missy Dunaway: http://www.missydunaway.com/travel-journal/