Benedetta Dossi – Illustratrice

“Il mio bisogno di disegnare nasce dal voler esprimere un qualcosa che a parole non si riesce a dire, ma sono anche spinta dalla curiosità, dal cercare di tradurre la realtà facendo diventare il disegno un linguaggio”

 

Benedetta è una Concept Artist nell’ambito dell’animazione, ma è proprio quando va in viaggio che il disegno diventa un’attività a tempo pieno. Esso le permette di scoprire i piccoli particolari dei luoghi che visita e attraverso uno scambio per cui dona i suoi disegni in cambio di ospitalità riesce trovare alloggio, ma sopratutto un legame di condivisione con le persone.

 

 

In che modo il disegno fa parte dei tuoi viaggi?

Il viaggio è una occasione in cui ho moltissimo tempo per disegnare, cosa che nella vita quotidiana spesso viene meno. In più ho una modalità di viaggio un po’ particolare: in tutti i posti in cui alloggio offro i miei disegni in cambio di ospitalità, quindi per me diventa anche una sorta di lavoro ma soprattutto uno scambio che mi permette di portare come me il taccuino durante il viaggio e di condividerlo con gli altri.
Inoltre faccio parte della comunità degli Urban Sketcher, ora molto diffusa a livello internazionale. È  molto bello far parte di questo movimento perchè durante un viaggio è possibile mettersi in contatto con gli UrbanSketchers del luogo e disegnare insieme a loro. Quando ero a Singapore, per esempio, stavo tutti i giorni con persone con cui disegnavo, è stata un’occasione in cui questo gruppo si è rivelato molto prezioso.

 

 

Three Steps in Asia - Singapore
Three Steps in Asia – Singapore

 

 

Come nasce la tua passione per il disegno?

Disegno da quando ero piccola, non ho mai messo in dubbio il fatto che mi piacesse disegnare. Il mio bisogno di fare arte nasce dal voler esprimere un qualcosa che a parole non si riesce a dire, ma sono anche spinta dalla curiosità, dal cercare di tradurre la realtà facendo diventare il disegno un linguaggio. Io voglio comunicare un qualcosa e lo faccio in maniera grafica. Quindi il mio interesse sta nella comunicazione ma anche nella bellezza.

 

 

Dove sei stata nel mondo?

Per ora in Palestina, New York, Thailandia, Malesia, Singapore, Costa Rica e qualche zona dell’Europa, ma spero che con il tempo la mia lista si farà sempre più lunga.

 

 

Kuala Lumpur - Il mio viaggio in Malesia
Kuala Lumpur – Il mio viaggio in Malesia

 

 

Quali sono i soggetti che prediligi?

Mi piace molto disegnare gli interni, tendenza che ho acquisito per via della mia formazione presso la scuola del fumetto. è infatti molto facile per me disegnare i dettagli, i luoghi animati da tanti oggetti i quali parlano delle persone che vi abitano, mi intrigano moltissimo. Tuttavia mi piace anche disegnare gli esterni che è per me una delle sfide più grosse poichè si aggiungono una serie di difficoltà che riguardano le luci, i colori.. Amo poi disegnare le strutture che parlano della cultura di un luogo. Quando ero in Thailandia per esempio disegnavo i templi buddisti, ma sono molto intrigata anche dai mercati.

 

 

Che tipo di formazione hai avuto?

Dopo aver fatto l’istituto d’arte ho frequentato la scuola di fumetto spinta da un’amica. Il fumetto in realtà mi interessava fino ad un certo punto ma si è rivelato una base molto importante. Dopo la scuola ho iniziato a lavorare come Concept artist nel settore dell’animazione.

 

 

Three Steps in Asia - Thailandia
Three Steps in Asia – Thailandia

 

Come ti muovi quando decidi di fare un disegno in un luogo?

Non mi muovo con lo sgabellino perchè costituisce una noia in più durante il viaggio. Per questo quando decido di fare un disegno devo calcolare anche dove sedermi, anche se poi per me non è un problema sedermi per terra. Poi devo decidere cosa ritrarre. Questo dipende dal tempo che ho a disposizione e dal tempo atmosferico. Se c’è per esempio uno scenario che capisco di poter dipingere in un’ora allora scelgo un punto in cui io possa stabilirmi per un lungo arco di tempo, se ho meno tempo allora diciamo che la scelta è un po’ più spontanea.

 

 

Come scegli i posti da visitare?

Inizialmente, visto che i miei disegni erano destinati ad essere scambiati per ospitalità, sceglievo posti con un bel design interno. Successivamente mi sono spostata su luoghi più naturali. Sono molto interessata all’argomento pro-ambiente, quindi, quando ero in Costa Rica ho scelto per esempio dei luoghi caratterizzati da una particolare attenzione all’ambiente e al non spreco; oppure scelgo organizzazioni di volontariato che si occupano di ambiente o di persone. Quando ero in Malesia ho collaborato con il gruppo Ecoteer in cui testimoniavo tramite il disegno le loro attività umanitarie e di protezione dell’ambiente. Insomma cerco sempre qualcosa che abbia una causa.

 

 

"Quando ero in Thailandia sull'isola Koh Samui avevo deciso di attraversare tutta l'isola da un lato all'altro a piedi"
“Quando ero in Thailandia sull’isola Koh Samui avevo deciso di attraversare tutta l’isola da un lato all’altro a piedi”

 

Vuoi raccontare di una esperienza che è stata particolare in uno dei tuoi viaggi?

Mi piace molto camminare. Quando ero in Thailandia sull’isola Koh Samui avevo deciso di attraversare tutta l’isola da un lato all’altro a piedi. Dopo 6 ore di camminara mi sono accorta che Google mi aveva dato indicazioni per un posto che non era quello a cui volevo arrivare, anche se aveva lo stesso nome. Così stanca e un po’ demoralizzata ho chiesto aiuto in un hotel. Mi hanno rivelato che in realtà l’hotel a cui volevo arrivare era ad altri 6 km di distanza, ma il sole stava per tramontare e io ero stanca morta. È stato per me stupefacente vedere quanto queste persone mi hanno aiutata offrendomi dell’acqua fresca e cercando di trovare con me la strada. Una ragazza che usciva proprio in quel momento da lavoro mi ha accompagnata in motorino fino alla mia destinazione perdendo un’altra mezz’ora di tempo perchè si è alla fine scoperto che l’hotel aveva cambiato nome. è stata una situazione in cui nella difficoltà ho trovato qualcosa di prezioso.

 

 

"Amo disegnare le strutture che parlano della cultura di un luogo"
“Amo disegnare le strutture che parlano della cultura di un luogo”

 

Che tecnica usi per disegnare durante il viaggio?

Tendo a disegnare direttamente a penna senza base di matita, successivamente a volte aggiungo l’acquarello molto velocemente, senza troppi dettagli. Se invece voglio usare direttamente l’acquarello do soltanto una base leggera di matita su cui basarmi, ma in generale il mio stile è molto incentrato sulla linea piuttosto che sul colore. In viaggio uso materiali molto semplici come la bic che si può trovare dappertutto . Gli acquarelli che sono un po’ meno reperibili me li porto dietro e ne ho sempre a sufficienza per tutto il periodo. Di solito disegno su un taccuino non troppo piccolo (A5 o A4)  oppure su fogli direttamente sciolti che sono più comodi per gli scambi. Quando dono i miei disegno non do mai l’originale: torno a casa, lo scansiono, lo ripulisco e magari ci aggiungo qualche particolare. In questo modo non devo tagliare la pagina dal taccuino.

 

 

Progetti futuri?

Il mio progetto è quello di riuscire a viaggiare almeno 3-4 mesi all’anno, quindi di alternare il lavoro a dei periodi di viaggio per scoprire il mondo un poco alla volta.

 

 

Rome in Color
Rome in Color

 

Qui il sito di Benedetta per scoprire altri disegni

Qui il suo blog

Qui la sua pagina Pinterest