Mauricio Rodrigues – Musicista

“Ho preso il volo più economico per Siviglia e sono partito. Avevo il mio zaino, il sacco a pelo e la chitarra. Ora fondamentalmente viaggio suonando la chitarra e il basso.”

 

Mauricio è un ragazzo pieno di speranze e voglia di realizzare i propri sogni. La sua chitarra lo accompagna come un’amica di viaggio e lo sostiene economicamente quando le è possibile. Ora sta lavorando duramente sul suo disco che presto uscirà. Mauricio ci racconta di sè, ma anche di cosa significa viaggiare da solo, perdersi nel mondo e nella natura per riuscire a trovare se stessi.

 

Cosa ti ha spinto a partire?

Lavoravo in un magazzino. Un giorno mi sono reso conto che stavo spendendo ore della mia vita in un lavoro che non mi piaceva e che i soldi che guadagnavo finivano tutti in cose inutili. Così mi sono detto: “Me ne vado”. Ho preso il volo più economico per Siviglia e sono partito. Avevo il mio zaino, il sacco a pelo e la chitarra. Ora fondamentalmente viaggio suonando la chitarra e il basso.

 

Che tipo di percorso hai avuto nella musica?

Ho iniziato suonando Metal con una band di amici qui in Italia. Suonavamo qua e là nelle Marche e qualche volta nelle regioni vicine. Successivamente ho iniziato a suonare solo per strada viaggiando; questo era il mio modo di guadagnare soldi in contemporanea a dei lavori stagionali che tutt’ora faccio. Spesso, per esempio, vado a fare la vendemmia in Francia. Ho avuto delle collaborazioni con altri musicisti viaggiatori come Sandy Mango. Con lei e altri abbiamo suonato ad un festival in Austria l’estate scorsa e ad un altro a Parigi nel mese di Novembre. Adesso sto lavorando al mio disco che spero di riuscire a registrare entro fine anno.

 

 

Quali sono i lati negativi e quali quelli positivi dello stare così tanto in viaggio?

Adoro conoscere nuovi posti e persone, il viaggiare mi riempie di gioia, ma allo stesso tempo non sentire di avere una base stabile stanca.. ma ci sto lavorando.

 

Dove sei ora?

Sono in Francia. Abbiamo registrato un disco io e il mio gruppo. Normalmente però viaggio da solo e quando servono collaborazioni suono con loro.

 

Racconta di un’esperienza che è stata particolarmente significativa per te.

Ho vissuto per tre anni in un Ecovillaggio in Spagna. Alloggiavo in una casetta che mi ha lasciato un altro ragazzo italiano. L’ecovillaggio si chiama “Beneficio”. Si tratta di un posto molto particolare: si trova in una bellissima valle dove non ci sono capi, non ci sono regole scritte. Ci si basa solo sul buon senso di ognuno. È anarchia. A volte questo sistema funziona benissimo, è magico; altre volte meno. Quando si deve discutere di qualcosa si organizza una riunione in cui ognuno ha il diritto di parlare a turno. Per questo motivo non è sempre facile mettere d’accordo tutti. Comunque io mi dedicavo all’orto, facevo dolci che si vendevano nel villaggio e al mercato in paese, suonavo e in generale mantenevo la casa in cui vivevo.

 

 

Che genere di musica suoni?

La mia musica è un insieme di quello che mi piace, ma diciamo che suono Jazz.

 

Musicisti a cui ti ispiri?

Ho molte influenze diverse: Pink Floyd, Baden Powell , Pat Martino, Michell Petrucciani.. Sono solo alcuni di quelli a cui mi ispiro.

 

Come hai imparato a suonare?

Ho imparato da autodidatta, ma ho anche preso qualche lezione quando  ho iniziato a suonare e anche un paio di anni fa.

 

 

Credi che per una donna possa essere un limite viaggiare da sola?

No, ho incontrato moltissime donne viaggiatrici. Mi viene in mente, per esempio, una ragazza che ho conosciuto che viaggia con tre cani su una barca e si è fatta tutta la costa da sola.

 

 

Hai detto che viaggi per lo più da solo. Cosa ci trovi di bello nel muoverti da solo? non ti senti appunto solo?

Viaggiare da solo mi da più libertà, mi permettere di entrare in contatto con le persone che probabilmente non conoscerei se fossi in compagnia con amici sin dalla partenza. Inoltre perdermi da solo nella natura per me è la miglior medicina.

 

Progetti per il futuro?

Vorrei comprarmi un camper appena posso per poter viaggiare più comodamente e avere la mia casa mobile.
Un altro mio obiettivo è quello di registrare il disco e suonare le mia musica con un gruppo, quando sarà possibile, o da solo, ma anche comprarmi un pezzo di terra da qualche parte, in un bel posto, dove vivere tranquillo.