Maya di Giulio – Coordinatrice di “viaggi per artisti”

“ll mio sogno era quello di fare capire alle persone la bellezza del fermare un’emozione attraverso uno schizzo, anche a chi non ha mai disegnato”

 

Maya è riuscita ad unire le sue due grandi passioni: il disegno e il viaggio. Il suo progetto promuove viaggi nel mondo a cui si possono unire tutti coloro che sono interessati al carnet di viaggio. Attraverso la sua guida si viene accompagnati in un’avventura che rimane impressa dalla penna sul foglio.
Lei è coordinatrice di gruppi di avventure da 20 anni. Unendo questa esperienza a quella di ex insegnante professionale è scaturita l’idea di fare dei viaggi appositamente organizzati per disegnare. L’idea è nata nel 2006 ed è stata la prima a creare una tipologia di viaggio così particolare.

 

Spiega di che cosa ti occupi.

La cosa particolare che io faccio è insegnare in viaggio a creare un carnet. Studio degli itinerari dove ci sia la possibilità di visitare luoghi significativi e contemporaneamente avere il tempo di disegnare. Il primo viaggio è stato a Marrakech con “Marrakech per artisti”. Le mete ora sono 5 : Katmandu, Bali, il deserto Wuadi Rum e Preta e infine la Cambogia con i templi di Angkor. Presto se ne aggiungeranno altre.

 

Qual è l’obiettivo del progetto?

Il mio sogno era quello di riuscire a creare in Italia dei gruppi che condividessero la passione per il disegno e il viaggio e di fare capire la bellezza del buttarsi in questa scommessa, di trasmettere il piacere del fermare un’emozione attraverso uno schizzo, anche a chi non ha mai disegnato. La scommessa è di riuscire a metterli nella condizione di cominciare. La cosa più bella è che molte delle persone che sono venute con me, pur non avendo mai disegnato, una volta tornate nelle loro città, si sono iscritte a scuole di disegno. Questo mi ha dato molta soddisfazione. Poi chi parte con un mio viaggio finisce per partecipare anche a tutti gli altri.

 

MARRAKECH PER ARTISTI agosto 2014 - "Ecco i "miei" artisti soddisfatti con le loro creazioni!"
MARRAKECH PER ARTISTI agosto 2014 – “Ecco i “miei” artisti soddisfatti con le loro creazioni!”

 

Cosa significa per te il carnet?

Io consiglierei a tutti di provare. Il carnet diventa un compagno di viaggio insostituibile. Anche se sei sola il carnet ti permette di vivere il luogo a pieno. Diventa un obiettivo che ti riempie la giornata con pensieri, con voglia di mettere sulla carta. Basta sedersi da qualche parte, in un baretto per esempio, in un punto da cui riesci a disegnare un qualcosa che ti ha ispirato un’emozione… il tempo passa via che è una meraviglia. Se ti fermi in un posto e lo disegni, quando vai a casa, riguardandolo, è come se ti ritrovassi lì.
Le persone anche a distanza di tanti anni mi ringraziano di aver scoperto questa passione perchè con il taccuino non se mai solo. Il viaggio assume una particolarità, diventa diverso. Ti insegna ad osservare.

 

Come scegli che cosa ritrarre?

Dipende da dove mi trovo. Non mi piacciono particolarmente le città o le architetture. Preferisco la natura o oggetti peculiari del luogo. Se sono in Marocco nel Souk, per esempio, dipingo le babbucce marocchine; in Nepal, nonostante io non ami le architetture, ci sono dei templi così meravigliosi che non puoi non dipingerli. A pantelleria ho disegnato la natura. Ogni luogo evoca un qualcosa di diverso.

 

Come sono le dinamiche del gruppo?

Io preparo degli itinerari studiati. Cerco sempre di scegliere i posti e le situazioni fondamentali che un luogo può offrire. In pratica quando ci fermiamo in un posto io decido quanto stiamo, un’ora, una mattina.. e ciascuno organizza quel periodo come meglio crede. Non dobbiamo necessariamente disegnare tutti lo stesso soggetto. Ognuno trova quello che vuole disegnare. Se una persona è già capace di disegnare si autogestisce, altrimenti io do dei suggerimenti. Alla fine del viaggio tutti i disegni vengono messi insieme a fisarmonica.

 

"Alla fine del viaggio tutti i disegni vengono messi insieme a fisarmonica."
“Alla fine del viaggio tutti i disegni vengono messi insieme a fisarmonica.”

 

Che tecnica usate?

Di solito faccio fare il disegno con la penna a china che poi viene colorato con l’acquarello, ma in generale ognuno usa la tecnica che vuole.. pennarelli, matite, collage. C’è stata una ragazza che incollando oggetti di diversa natura ha creato un libricino piccolo, estremamente carino. Ognuno ha la propria personalità. Nell’ultimo viaggio eravamo in 14 e non c’è stato un lavoro uguale all’altro.

 

Racconta di un’esperienza che è stata significativa.

Un’esperienza bellissima che mi viene in mente è stata quando, dopo un viaggio, il gruppo ha deciso di fare un raduno a Roma e di organizzare una mostra dei carnet fatti in Marocco. Ci siamo quindi trovati 3 mesi dopo il viaggio ed è stato molto bello l’entusiasmo condiviso di ritrovarsi con chi fa i carnet. Altri hanno iniziato a trovarsi ogni settimana a disegnare con il gruppo Sketchcrawl di Roma.
Comunque tra le varie mete quella che rimane di più nel cuore a tutti è il Nepal. Le persone spesso ci tornano.

 

 

"Mi ritrovo davanti a circa 10 metri un enorme elefante! Non è semplice raggiungere la tenda facendo finta di niente... 100 metri sembrano qualche kilometro.."
“Mi ritrovo davanti a circa 10 metri un enorme elefante! Non è semplice raggiungere la tenda facendo finta di niente… 100 metri sembrano qualche kilometro..”

 

 

È stata difficile la prima volta che hai gestito un gruppo?

Devo dire che non ho avuto particolari problemi a livello di gestione del gruppo per la mia esperienza di coordinatrice di avventure nel mondo e nemmeno dal punto di vista dell’insegnamento in quanto ex insegnante di disegno professionale. Quello che cerco di fare è di far stare bene le persone, trasmettere loro la passione per il carnet di viaggio. Ora sono arrivata a 71 gruppi.

 

Che formazione hai avuto?

Io disegno dall’asilo. sono nata con il pennello in mano. È un dono.
Avrei voluto fare l’artistico ma i miei non volevano, quindi ho fatto il liceo classico e poi lettere all’università. Il disegno era la mia grande passione, quindi, contemporaneamente agli studi classici, ho frequentato una scuola serale di pittura. Como era la capitale del disegno per tessuti: ho cominciato qui a disegnare collezioni di disegni per la moda aprendo poi uno studio di disegno per tessuti. Contemporaneamente mi è stata data la possibilità di insegnare disegno professionale in una scuola d’arte e mestieri. In seguito mi sono dedicata anche alla decorazione.

 

 

Marocco
Marocco

 

Se tornassi indietro?

Farei il liceo artistico, ma al di là degli studi fatti la passione per il disegno è sempre venuta a galla. Se si ha una forte passione è bene perseguirla e quindi fare di tutto per realizzarla. Alla fine ho fatto quello che volevo fare.

 

Pantelleria (Sicilia)
Pantelleria (Sicilia)

 

Pantelleria (Sicilia)
Pantelleria (Sicilia)

 

 

Qui la pagina facebook di Maya.